mi sono sposata al comune ormai 9 anni fa, co l'intento di risposarmi tra qualche anno per davvero, con la famiglia e con gli amici, con un rito più personale ed emozionante. 9 anni dopo, mio "marito" mi ha chiesto la mano e nostro figlio di 5 anni è felicissimo di farci da "Porta anelli" ...
Adesso però vivo in una città piccola, e ho paura che per il matrimonio in chiesa ci chiedano a entrambi... comunione, cresima... etc.
Ma perché non possiamo optare per un rito misto? Tra persona credente e non?
Prima di parlare con il prete, vorrei sapere quali sono le regole, per poter pretendere il trattamento... corretto.
Sono una persona credente, ma non sono pronta per la cresima, e tanto meno mio futuro marito vuole affrontare la cresima solo perché si deve sposare...
Mi sapete anche consigliare un'alternativa?
Un matrimonio più spirituale ma non necessariamente cattolico?
Anna






Modalità lineare





