A differenza di molte (tutte?) non ho mai immaginato il mio principe azzurro, il mio giorno delle nozze ed il mio abito da sposa...
Adesso però, il gran giorno s'avvicina ed io sogno un matrimonio all'americana:
metà settembre, un gazebo sul fondo del prato, sedie finanche nell'aranceto, l'arpa e cena a buffet a bordo piscina tra gli ulivi, vigna alle spalle e vista sullo Stretto all'imbrunire.
Il problema è la ricezione dell'ambiente -soprattutto per quanto riguarda la cerimonia- e le compagnie che possano realizzare questo mio desiderio.
Oltre alle questioni coi genitori per quanto riguarda parenti più lontani e gente verso cui "ricambiare" l'invito, sorge il problema delle partecipazioni:
Non posso certo dire alla gente che viene alla cerimonia di andare via dal buffet (stessa location) né posso aprire casa mia (perchè l'initimità nasce proprio dal fatto che si tratta di casa mia, il posto più bello del mondo) a chiunque voglia vedermi.
Ma come fare con le partecipazioni senza invito?
L'idea di questo matrimonio homemade nasce proprio dal desiderio d'intimità e dalla voglia di evitare sfarzi e sprechi.
Dalle mie parti purtroppo si tende ad "apparire" ed a me non va che la gente venga alla cerimonia soltanto per aver poi qualcosa di cui sparlare, ma allo stesso tempo che nessuno si senta escluso e che chi venga per celebrare il mio giorno più bello poi non se ne vada a mani vuote.
Posso partecipare un avvenuto matrimonio ed offrire il giorno dopo un aperitivo a bordo piscina a tutti i più lontani che sarebbero rimasti esclusi?
Posso indossare una seconda volta l'abito?
O dovrei rinunciare al mio giorno per accontentare dei terzi?
Grazie a tutte per i consigli preziosi che vorrete darmi.







Modalità lineare





